Medicina personalizzata in ambito urologico: Cooperazione scientifica tra Romolo Hospital e Isof-CNR


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Una serie di studi osservazionali su pazienti urologici, la loro profilazione molecolare (ultima frontiera della medicina oncologica), e ancora percorsi di formazione specialistica del personale e azioni di progettazione nell’ambito di programmi europei. Sono alcune delle attività che rientrano nel programma di cooperazione scientifica che il Romolo Hospital ha siglato con l’Isof-Cnr di Bologna, l’Istituto per la sintesi organica e la fotoreattività del Consiglio nazionale delle Ricerche, il principale ente pubblico italiano che si occupa di ricerca.

L’Isof da tempo concentra i suoi studi sulla nutraceutica, la scienza che indaga i componenti e i principi attivi degli alimenti con effetti positivi per la salute, la prevenzione e il trattamento delle malattie. E lo fa con particolare riferimento alle caratterizzazioni analitiche di bioattivi ed applicazioni alla salute umana.

Per l’Istituto bolognese era presente Carla Ferreri, responsabile scientifico per il programma di ricerca, che ha illustrato lo scenario e gli obiettivi dell’accordo che esplora le traiettorie di ricerca nella Nutraceutica, e nella medicina predittiva e personalizzata in ambito urologico. Con lei è intervenuto anche Chryssostomos Chatgiliàloglu, presidente di Lipinutragen, che è uno spin off dell’Istituto. Camillo Palmieri (professore associato di Biochimica Clinica e Biologia Molecolare Clinica dell’Università di Catanzaro, e direttore scientifico della struttura) fa il punto sulle strategie portate avanti dall’area Ricerca del Romolo Hospital.

Sottoporsi a controlli urologici periodici permette la diagnosi precoce, e quindi l’intervento tempestivo, in caso di numerose patologie tumorali e benigne. Il Romolo Hospital ha da poco concluso un importante progetto di ricerca scientifica denominato “Innoprost”, ed ora si appresta ad avviare una serie di studi osservazionali in collaborazione con il CNR. L’importanza della prevenzione, ed il contributo offerto dalla ricerca scientifica nella diagnosi precoce lo illustra Stefano Alba, primario dell’unità complessa di Urologia del Romolo Hospital.

Per via dei numeri annuali di prestazioni di alta specializzazione nel trattamento dei tumori all’apparato urogenitale, il Romolo Hospital è l’unica struttura accreditata nelle Rete Oncologica Regionale. Una circostanza che rende la struttura particolarmente attrattiva sul piano degli studi e della ricerca scientifica. Il direttore sanitario del Romolo Hospital, Ubaldo Prati, legge questo impegno in favore della ricerca alla luce del delicatissimo momento storico vissuto dalla sanità calabrese.


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